Un passo alla volta

A ben vedere, il vero spartiacque di questo 2020 è stato per noi il 22 febbraio: in quel tranquillo sabato vivemmo quella che sarebbe stata la  nostra ultima giornata di scuola  normale, senza saperlo.

Il lunedì dopo le scuole erano già chiuse e, per tanti aspetti, non hanno più riaperto.

Dobbiamo essere consapevoli che anche la sperata “ripartenza” del prossimo gennaio “non sarà l’inizio della fine ma forse  la fine dell’inizio”.

Rientreremo in classe a piccoli gruppi, per brevi frazioni di tempo, distanti gli uni dagli altri e con il viso coperto. Penso che ne valga comunque la pena  perché  è un passo nella giusta direzione della scuola come deve essere: in presenza.

Avremo bisogno di tutta la nostra pazienza per adattarci ad indossare la mascherina per  il tempo in cui si starà, pur distanti,  in classe; per rispettare gli orari e gli spazi che ci saranno assegnati, per sanificarli dopo averli utilizzati,  per controllare continuamente di non avere sintomi sospetti, pericolosi per se stessi e per gli altri.

La pazienza che ciascuno di noi saprà esercitare sarà l’antidoto che avremo veramente a disposizione mentre la campagna di vaccinazione farà il suo corso.

Vi auguro di trascorrere un sereno Capodanno;  arrivederci l’11 gennaio.

Luca Azzollini